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Elettrodomestici per la casa -  vendita online frigoriferi, lavatrici, aspirapolvere

Elettrodomestici

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Immaginatevi, una vita senza tecnologia, anche se modificata nel tempo. Gli elettrodomestici, che siano grandi o piccoli, alleggeriscono la nostra vita quotidiana. Non emettono luci e suoni brillanti, non ci mettono in comunicazione con il mondo, ma senza i quali la nostra esistenza sprofonderebbe nella fatica e nella sporcizia, com’è il caso dell’intramontabile lavatrice o dell’indispensabile aspirapolvere. Nel percorso della storia sociale degli elettrodomestici, abbiamo capito che, un nuovo strumento non si limita a svolgere la funzione per cui è nato, ma si inserisce in una serie di pratiche di vita, e di concezioni, che contribuisce a ridefinire una natura sociale, economica e simbolica.

In un paese come l’Italia, la prima grande distribuzione di elettrodomestici coincide con gli anni del boom economico del secondo dopoguerra, quando con una certa lentezza lavatrici e frigoriferi iniziano a popolare le case insieme a nuovi mobili come il divano e a oggetti di plastica, che prendono il posto del legno, della ceramica, del ferro e del vetro.
La rapida diffusione dei televisori, per esempio, non è espressione di un bisogno materiale da soddisfare. Nella società dei consumi il televisore è un bene che non si può non possedere, pena una forma di esclusione sociale (o la percezione dell’esclusione sociale).

Gli elettrodomestici, quindi, non sono solo strumenti, sono parte di un sistema economico nel quale la figura centrale è quella del consumatore, che non nasce spontaneamente, ma è creata dalla disponibilità di beni a un costo accessibile e da una propaganda pubblicitaria capace di trasmettere valori e idee compatibili con le merci degli investitori pubblicitari. Negli anni '50-'60 l’ingresso degli elettrodomestici nelle case, modifica radicalmente la vita quotidiana, i modi di pensare e non ultima la geografia interna degli appartamenti. I bagni devono far spazio alla lavatrice, il salotto alla televisione che sostituisce il “focolare domestico”, la cucina al frigorifero.

Quando gli elettrodomestici si riducono a se stessi A un certo punto la lavatrice e con lei il frigorifero, la lavastoviglie, l’aspirapolvere e tutti i loro fratelli minori (frullatori elettrici, macchine tostapane ecc.) hanno cessato di essere oggetti interessanti. Si sono conquistati uno spazio tutto per loro all’interno delle abitazioni, hanno smesso di stupire e la loro evoluzione si è ridotta a un semplice aggiornamento.

La tecnologia ha puntato sugli accorgimenti: minori consumi energetici, maggior semplicità d’uso, dimensioni ridotte, rumori contenuti. Nel caso della lavatrice, con il carico dall’alto è svanita anche la magia della centrifuga e del suo caleidoscopio di panni colorati. In poche parole, gli elettrodomestici hanno perso la loro carica simbolica e la loro azione sociale e si sono ridotti a se stessi, strumenti d’uso e oggetti di mercato.